È possibile avere uno sconto sulle tasse. Lo si ottiene scalando dai redditi dichiarati alcuni tipi di spese particolari e tramite un sistema di detrazioni e deduzioni.
Si chiamano oneri deducibili tutte quelle spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare. Le spese detraibili, invece, sono quelle che si possono sottrarre direttamente dalle imposte da pagare, diminuendone così l’importo. Per essere calcolate all’interno della dichiarazione dei redditi le spese devono essere state sostenute nel corso dell'anno per il quale essa viene presentata, anche se le relative prestazioni sono eseguite in anni precedenti (è il cosiddetto criterio "di cassa"). È per questo che conviene pagare entro il 31 dicembre, per esempio, eventuali pagamenti che scadono tra dicembre e gennaio. Vediamo nel dettaglio quali sono le deduzoni e detrazioni possibili.
Oneri deducibili.
I contributi previdenziali e assistenziali costituiscono una delle principali possibilità di deduzione per i lavoratori. Sono deducibili senza limiti di importo tutti i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge, i contributi facoltativi versati alla gestione pensionistica obbligatoria di appartenenza (anche per i familiari fiscalmente a carico), quelli versati per il riscatto degli anni di laurea, quelli versati per la ricongiunzione di periodi assicurativi e quelli versati al fondo dalle casalinghe.
Si possono dedurre anche i contributi versati ai fondi pensione e per le assicurazioni sulla vita fino a un massimo di fino a 5.164,57 euro e, fino a 1549,37 euro, quelli versati a favore di colf e badanti.
Tra le deduzioni ci sono anche i versamenti a favore di organizzazioni no profit, onlus e istituzioni religiose. Ci sono però alcuni limiti: il tetto massimo del 10% del reddito fino a 70mila euro per le donazioni a favore di onlus e fondazioni e del 2% nel caso delle ong (oppure si può scegliere una detrazione d'imposta del 19%); il tetti massimo scende a 1032,91 euro per le donazioni a enti religiosi.
A queste voci si aggiungono altre possibili deduzioni. Per esempio, in caso di separazione o divorzio si possono detrarre gli alimenti per il coniuge (non quelli per il mantenimento dei figli). Se si è adottato un bambino straniero si possono scaricare il 50% delle spese sostenute, così come si deducono le spese sostenute dai disabili per acquisto di medicinali, prestazioni mediche e assistenza.
Le detrazioni. Il capitolo più importante è quello delle spese sanitarie per le quali è prevista unadetrazione del 19% quando sono superiori a 129,11 euro (se non si supera questo importo non si possono detrarre). Se in un anno le spese superano il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali di pari importo. Ogni spesa che si vuole detrarre va documentata (con fattura, parcella, ricevuta o scontrino).
Si detraggono anche le spese dei figli e del coniuge a carico. La detrazione massima prevista per ogni altro familiare a carico è di 750 euro, proporzionalmente al reddito, fino ad 80 mila euro annui di reddito imponibile, utilizzando questa formula: 750 x (80.000 – reddito complessivo)/80.000.
Per quanto riguarda la casa, è prevista la detrazione del 19% per gli interessi passivi e per gli oneri accessori derivanti da contratti di mutuo ipotecario per l'acquisto della casa. Se il mutuo è stato stipulato dopo il 1993 questo provvedimento solo per la prima casa. Si detraggono anche i canoni di affitto (per prima casa, con canone convenzionato, per studenti universitari fuori sede e lavoratori dipendenti che sono stati trasferiti in altro Comune rispetto alla propria residenza).
Sono previste inoltre le detrazioni del 36% per le ristrutturazioni edilizie e del 55% per lariqualificazione energetica degli edifici.
Per le donazioni che non rientrano nel capitolo deduzioni, infine, è prevista una detrazione del 19% fino a un limite di 2.065,83 euro per onlus, associazioni di promozione sociale, iniziative per Paesi extra Ocse. Sono scaricabili anche le donazioni per scuole, partite, società sportive e per le popolazioni colpite da calamità (come nel caso del terremoto dell’Aquila).
Tra le altre voci detraibili troviamo i premi dell’assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, i corsi di istruzione e perfezionamento, le rette degli asili nido (fino a 632 euro), le spese veterinarie (fino a 387,34 euro) e l’iscrizione annuale e di abbonamento per associazioni sportive, palestre e piscine.
È bene ricordare che dall’anno scorso sono state abolite le spese per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico e quelle per l’autoaggiornamento e la formazione sostenute dai docenti.
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